Il corso fornisce competenze per il recupero, la gestione sostenibile e la valorizzazione dei castagneti, riconosciuti come una risorsa importante per il territorio, l’ambiente e l’economia locale.

Il corso fornisce competenze per il recupero, la gestione sostenibile e la valorizzazione dei castagneti, riconosciuti come una risorsa importante per il territorio, l’ambiente e l’economia locale. Saranno approfondite le caratteristiche del castagno, le tecniche di recupero dei castagneti abbandonati, la gestione agronomica e selvicolturale, la difesa fitosanitaria e gli effetti del cambiamento climatico. Il percorso affronterà inoltre la filiera castanicola e le opportunità di valorizzazione economica dei prodotti e delle attività multifunzionali connesse al territorio. Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di pianificare e realizzare interventi di gestione sostenibile dei castagneti.
Storia, paesaggio ed ecologia della castanicoltura appenninica.
Il castagno come “albero del pane” e ruolo storico nelle aree interne; evoluzione storica della castanicoltura italiana; abbandono dei castagneti e trasformazione del paesaggio rurale; analisi dell’uso del suolo in Emilia-Romagna e nel Piacentino; esperienze territoriali: Piacentino e Castel del Rio; paesaggi rurali storici e valorizzazione del patrimonio castanicolo; esigenze ecologiche di Castanea sativa; clima, altitudine, esposizione e disponibilità idrica; suolo, litologia e recuperabilità dei castagneti; introduzione agli strumenti cartografici e GIS applicati alla castanicoltura.
Biodiversità castanicola, castagneti tradizionali e multifunzionalità.
Differenze tra castagneti da frutto e castagneti da legno; castagneto tradizionale e multifunzionalità territoriale; funzioni produttive, ecologiche e paesaggistiche; evoluzione dei paesaggi castanicoli appenninici; differenze tra castagne e marroni; varietà tradizionali dell’Appennino; agro-biodiversità castanicola e adattamento territoriale; conservazione genetica e recupero delle cultivar locali; nuovi impianti e criteri di scelta varietale.
Gestione agronomica sostenibile del castagneto e nuovi impianti.
Fertilità e gestione sostenibile del suolo; gestione del cotico erboso e del sottobosco; potatura ordinaria e gestione della chioma; gestione sostenibile del castagneto produttivo; accessibilità e piccola meccanizzazione; raccolta e organizzazione operativa; pianificazione di nuovi impianti castanicoli; valutazione della sostenibilità tecnica ed economica degli interventi.
Recupero selvicolturale, innesti e recupero varietale dei castagneti tradizionali.
Analisi dello stato di abbandono dei castagneti; recupero produttivo, ambientale e paesaggistico; interventi selvicolturali e liberazione delle chiome; gestione post-recupero e sostenibilità nel tempo; tecniche di innesto tradizionali; recupero delle cultivar locali; propagazione vegetativa e ringiovanimento produttivo; attività pratica in castagneto.
Fitopatologia, resilienza ecologica e cambiamento climatico.
Cancro corticale del castagno; mal dell’inchiostro; cinipide del castagno; stress climatici e cambiamento climatico; strategie di gestione sostenibile e resilienza ecologica; riduzione della vulnerabilità dei sistemi castanicoli.
Filiera castanicola, valorizzazione territoriale ed economia delle aree interne.
Castagna fresca e trasformazione dei prodotti; farina di castagne, birra e prodotti secondari; miele di castagno e multifunzionalità aziendale; turismo rurale, sentieristica e castagneti storici; associazionismo e reti territoriali dell’Appennino; costi di recupero e gestione del castagneto; sostenibilità economica degli interventi; opportunità PAC, SRD e strumenti di finanziamento; prospettive future della castanicoltura appenninica.
Al partecipante verrà rilasciato l’attestato di frequenza a seguito del raggiungimento di almeno il 70% della frequenza sul monte ore totale ed il superamento della verifica finale di apprendimento.