Il percorso formativo sviluppa competenze tecniche e operative per la gestione sostenibile del noccioleto in aree collinari e montane, con attenzione alla biodiversità agricola e alla riduzione dell’impatto ambientale.


Il percorso formativo sviluppa competenze tecniche e operative per la gestione sostenibile del noccioleto in aree collinari e montane, con attenzione alla biodiversità agricola e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Il corso approfondisce l’impiego delle varietà locali di nocciolo per migliorare l’adattabilità ai contesti pedoclimatici, ridurre il fabbisogno idrico e contenere gli apporti nutrizionali, contribuendo alla resilienza e alla stabilità produttiva delle aziende.
I partecipanti acquisiscono strumenti per ottimizzare la gestione della risorsa idrica, conservare la fertilità del suolo e adottare tecniche produttive a basso impatto, riducendo l’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari.
Particolare attenzione è dedicata alla prevenzione delle principali problematiche fitosanitarie, comprese le infezioni funginee e le contaminazioni da micotossine, attraverso pratiche agronomiche preventive e sostenibili.
Noccioleto e sostenibilità: contesto, biodiversità e ruolo agronomico.
Inquadramento della coltivazione del nocciolo nei sistemi agricoli collinari e montani; ruolo della biodiversità agricola nei sistemi produttivi; relazione tra noccioleto, ambiente e servizi ecosistemici; benefici agronomici ed economici della gestione sostenibile; adattamento delle colture ai cambiamenti climatici.
Varietà locali e adattamento pedoclimatico.
Caratteristiche delle principali varietà di nocciolo; valorizzazione delle varietà locali; criteri di scelta varietale in funzione del contesto aziendale; adattamento a condizioni pedoclimatiche marginali; relazione tra varietà, fabbisogni idrici e gestione nutrizionale.
Gestione del suolo e fertilità in ottica sostenibile.
Struttura e caratteristiche del suolo; ruolo della sostanza organica; tecniche di gestione della fertilità; strategie per la conservazione del suolo; riduzione degli input chimici e miglioramento della qualità del suolo.
Gestione della risorsa idrica e tecniche di risparmio.
Fabbisogni idrici del noccioleto; strategie di ottimizzazione dell’uso dell’acqua; tecniche agronomiche per il contenimento dello stress idrico; gestione del suolo per migliorare la ritenzione idrica; relazione tra acqua, produttività e qualità.
Difesa sostenibile e riduzione degli input.
Principali avversità del noccioleto; strategie di difesa integrata; tecniche di prevenzione delle infezioni funginee; riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari; strategie per limitare contaminazioni, micotossine e criticità qualitative delle produzioni.
Applicazione pratica delle tecniche sostenibili e valutazione aziendale.
Analisi di casi aziendali reali relativi alla gestione sostenibile del noccioleto; valutazione delle pratiche agronomiche adottate in relazione a fertilità, biodiversità e gestione della risorsa idrica; osservazione diretta in campo del suolo, della copertura vegetale e delle condizioni del noccioleto; individuazione delle principali criticità agronomiche e ambientali; definizione di possibili interventi migliorativi orientati alla sostenibilità e alla resilienza aziendale; applicazione operativa delle strategie di riduzione degli input chimici e di ottimizzazione delle risorse naturali.
Al partecipante verrà rilasciato l’attestato di frequenza a seguito del raggiungimento di almeno il 70% della frequenza sul monte ore totale ed il superamento della verifica finale di apprendimento.