Progetti

Go Carbon Farmer

Crediti del carbonio credibili e trasparenti con tecniche di Carbon Farming sostenibili

Negli ultimi anni si sta assistendo a cambiamenti climatici sempre più repentini e drammatici dovuti all’incremento di gas serra nell’atmosfera.

Attraverso pratiche di carbon farming l’agricoltura può svolgere un ruolo chiave di mitigazione ai cambiamenti climatici generando dei crediti di carbonio che possono essere venduti sul mercato.

L’ambizione del progetto Go Carbon Farmer è quella di esplorare con le aziende agricole coinvolte il vero potenziale della Carbon Farming (CF) a generare dei certificati di crediti di carbonio (C) seguendo le linee guida del regolamento europeo CRCF.

L’obiettivo è quello di dimostrare lo sviluppo e la conduzione di un vero e proprio progetto di certificazione e verifica degli assorbimenti del carbonio nei suoli agricoli attraverso l’implementazione di un programma di carbon farming su dieci aziende agricole del territorio regionale dell’Emilia Romagna.

Obiettivi specifici

  • Co-disegnare e applicare protocolli operativi di agricoltura rigenerativa per l’attuazione della carbon farming su scala aziendale.
  • Proporre e testare uno schema di certificazione e verifica degli assorbimenti del C che sia accurato, trasparente e scalabile all’intero del territorio regionale

Scopri di più sul Kick-off del progetto:

https://terrepadane.it/coltivare-il-carbonio-per-difendere-lambiente/

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Altri progetti:

CONTR-HALYS
L’obiettivo del piano è ottimizzare il sistema di monitoraggio attualmente disponibile per la cimice asiatica (Halyomorpha halys) in un’ottica di risparmio dei prodotti fitosanitari impiegati per la difesa integrata e biologica, e a sviluppare un piano di difesa sostenibile delle colture che preveda l’integrazione di strategie complementari, tutte a basso impatto e che si sono dimostrate potenzialmente efficaci per la lotta alle cimici.
2 FATE
L’obiettivo del piano 2FATE (Footprint of forestry Agriculture To improve Ecosystem services) è quello di studiare come il ripristino di sistemi di agroforestazione, in cui la gestione di specie arboree perenni è consociata alla diffusione di varietà autoctone di piccoli frutti e/o pascoli nella stessa unità di superficie, permetta di migliorare l’impronta ambientale dei sistemi forestali.
RIFORM
Il progetto RIFORM mira a valorizzare il trasferimento della biodiversità degli ecosistemi a prato delle zone di montagna, quali fattori chiave per determinare qualità e caratteristiche nutrizionali uniche del latte ed al formaggio. Obiettivo del piano è quindi la valorizzazione del formaggio di montagna attraverso la dimostrazione dello stretto legame del territorio e del foraggio che produce con le caratteristiche qualitative ed organolettiche del formaggio stesso.
BIANCOSEME
Il progetto mira ad incrementare i risultati ottenuti durante il progetto “Linee guida per il contrasto della fusariosi dell’aglio bianco piacentino” da cui era emerso il ruolo centrale assunto dal “seme” dell’aglio nella prevenzione della diffusione della fusariosi, attraverso la messa a punto di interventi di miglioramento delle macchine per la preparazione del seme, l'identificazione di metodi di sanificazione dei bulbi e la messa a punto di trattamenti innovativi di concia del seme.
SALVIBIO
Il progetto SalViBio ha l’obiettivo primario di valorizzare la biodiversità viticola del comprensorio dei Colli Piacentini per migliorare la competitività delle produzioni vitivinicole del territorio, oggi fortemente condizionata dal cambiamento climatico. Vitigni autoctoni, minori o di territorio si pongono come strumenti di innovazione per l’identificazione di nuove tipologie di prodotto, sfruttando la diversa resilienza dei genotipi e adottando protocolli gestionali volti a massimizzare il valore aggiunto del processo vitivinicolo.