Progetti

CONTR-HALYS

L’obiettivo del piano è ottimizzare il sistema di monitoraggio attualmente disponibile per la cimice asiatica (Halyomorpha halys) in un’ottica di risparmio dei prodotti fitosanitari impiegati per la difesa integrata e biologica, e a sviluppare un piano di difesa sostenibile delle colture che preveda l’integrazione di strategie complementari, tutte a basso impatto e che si sono dimostrate potenzialmente efficaci per la lotta alle cimici.

Approccio sinergico per la difesa sostenibile delle colture frutticole e orticole nei confronti della cimice asiatica (Halyomorpha Halys)

CONTR-HALYS è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, misura 16.1.01 “Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura”, Focus Area 4B. Il Piano ha durata biennale (ottobre 2020-settembre 2022). Il Gruppo Operativo è composto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC, sede di Piacenza), Azienda Agraria Sperimentale Stuard, Pizzacchera Società Agricola S.s., Azienda Campo Dei Frutti di Repetti Fausto e dal Centro di Formazione Sperimentazione e Innovazione Vittorio Tadini (CFSIVT).

L’obiettivo del piano è ottimizzare il sistema di monitoraggio attualmente disponibile per la cimice asiatica (Halyomorpha halys) in un’ottica di risparmio dei prodotti fitosanitari impiegati per la difesa integrata e biologica, e a sviluppare un piano di difesa sostenibile delle colture che preveda l’integrazione di strategie complementari, tutte a basso impatto e che si sono dimostrate potenzialmente efficaci per la lotta alle cimici. Nello specifico, il Piano mira a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Promuovere un sistema di monitoraggio di H. halys basato su un approccio area-wide tramite l’utilizzo del telerilevamento;
  • Promuovere una barriera attrattiva per H. halys verso una fascia di inerbimento altamente appetibile a base di leguminose e ove l’attrattività viene amplificata dalla presenza dello specifico feromone di aggregazione;
  • Contenere H. halys attraverso trattamenti a basso impatto (insetticida a lento rilascio, a supporto della produzione integrata; tramite Bacillus thuringiensis in miscela con piretro, a supporto delle produzioni biologiche);
  • Evitare trattamenti insetticidi diretti sulle colture target, a favore dei trattamenti sulle barriere vegetative;
  • Promuovere una barriera repulsiva per H. halys nei confronti delle colture attraverso un trattamento delle piante perimetrali a livello dell’apparato fogliare e del suolo con zeoliti, ammendanti noti per limitare l’attacco alle piante da parte degli infestanti, in quanto creano non solo un ostacolo all’apparato masticatore, incluso quello pungente-succhiante tipico delle cimici, ma anche un microclima poco idoneo allo stazionamento delle cimici. Le zeoliti aiutano anche il mantenimento di un corretto equilibrio idrico nel suolo prevenendone l’essiccazione e promuovono la fertilità dei suoli, comportando quindi anche benefici in un’ottica di risparmio idrico e di uso di fertilizzanti.

Il Piano mira ad ottenere i risultati di seguito riportati:

  • Ottimizzazione del sistema di monitoraggio di H. halys tramite la realizzazione di una rete di punti di controllo, stabiliti secondo i dati forniti dal telerilevamento. I risultati saranno facilmente misurabili attraverso la valutazione del numero di punti di controllo, il numero di cimici catturate dalle piastre a collante su cui saranno posti i feromoni attrattivi di aggregazione ed infine il numero di cimici conteggiate durante le ispezioni visive;
  • Riduzione dei danni qualitativi causati da H. halys che si traduce in una riduzione statisticamente significativa della presenza di cimici e dei danni sulla qualità dei frutti delle piante di pero e delle piante di pomodoro nelle parcelle provviste della doppia cintura di protezione, fascia attrattiva/di contenimento della cimice e fascia repulsiva. I risultati saranno facilmente misurabili valutando l’incidenza percentuale dei sintomi di attacco sulle pere e sui pomodori.
  • Eliminazione di interventi con pesticidi effettuati a carico della coltura principale (pero e pomodoro) e riduzione globale del quantitativo di pesticidi utilizzati per il controllo di H. halys.
  • Definizione di protocolli per la difesa nei confronti di H. halys, caratterizzati da elevata sostenibilità e differenziati affinché siano idonei alle produzioni integrate e biologiche.

Il progetto include l’attività di formazione per le aziende agricole secondo la Misura 1 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna.

Articolo AgroNotizie 23/03/2021

Coordinatore e Responsabile Tecnico-Scientifico: Ilaria Negri, Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC)

Durata: 10/2020 – 09/2022

Budget: 321.055,24 euro

Website Commissione Europea – FEASR: eur-lex.europa.eu

Progetto realizzato con il supporto di:

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Altri progetti:

RIPRESO
Il progetto intende ottimizzare le prestazioni economiche delle aziende vitivinicole attraverso l’utilizzo di dati telerilevati funzionali all’applicazione sito-specifica degli input. Attraverso una diffusione più capillare della viticoltura di precisione, il Piano intende combinare elementi di innovazione tecnologica e di tradizione vitivinicola, al fine di armonizzare concetti spesso tra loro divergenti quali efficienza, produttività, standard qualitativi elevati e ridotto impatto ambientale.
INBIOS
L’obiettivo del piano è valorizzare i molteplici benefici legati all’utilizzo di biostimolanti in agricoltura, con lo scopo ultimo di implementare un approccio “green” e sostenibile per le produzioni agrarie. Il piano punta alla riduzione dei rilasci di sostanze inquinanti e miglioramento della qualità delle acque e del suolo, riduzione dell’impiego dei prodotti fitosanitari in campo, adattamento dei sistemi colturali agricoli ai cambiamenti climatici.
2 FATE
L’obiettivo del piano 2FATE (Footprint of forestry Agriculture To improve Ecosystem services) è quello di studiare come il ripristino di sistemi di agroforestazione, in cui la gestione di specie arboree perenni è consociata alla diffusione di varietà autoctone di piccoli frutti e/o pascoli nella stessa unità di superficie, permetta di migliorare l’impronta ambientale dei sistemi forestali.
RIFORM
Il progetto RIFORM mira a valorizzare il trasferimento della biodiversità degli ecosistemi a prato delle zone di montagna, quali fattori chiave per determinare qualità e caratteristiche nutrizionali uniche del latte ed al formaggio. Obiettivo del piano è quindi la valorizzazione del formaggio di montagna attraverso la dimostrazione dello stretto legame del territorio e del foraggio che produce con le caratteristiche qualitative ed organolettiche del formaggio stesso.
W2FLY2FEED
L’obiettivo del piano è la valorizzazione di scarti vegetali attraverso la loro trasformazione in alimento di elevata qualità per il settore avicolo. Verrà attuato un percorso di filiera che prevedrà la trasformazione e nobilitazione degli scarti di aziende ortofrutticole e cerealicole biologiche per mezzo di insetti da impiegare per l’integrazione dell’alimentazione di volatili da cortile, la conservazione del valore aggiunto delle produzioni, la minimizzazione degli sprechi e limitazione concreta dell’impatto ambientale, per arrivare fino al coinvolgimento di realtà di commercializzazione e all’incontro con il consumatore finale.