Progetti

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Il Progetto

Il progetto nasce dall’esigenza di rispondere alla Raccomandazione 2022/553 della Commissione Europea, che definisce i livelli massimi di alternarioli nei prodotti trasformati a base di pomodoro. Poiché le coltivazioni orticole finora non sono state coinvolte nella gestione delle micotossine, le aziende agricole risultano prive di informazioni e strategie efficaci per contenerle. Si rende quindi necessario individuare le migliori pratiche da adottare in campo per ridurre la contaminazione da alternarioli nei pomodori, tutelando al contempo la qualità del prodotto italiano.

Obiettivi e azioni

L’obiettivo principale del progetto è quello di individuare i punti più critici della filiera del pomodoro rispetto alla contaminazione da alternarioli e a definire misure efficaci per ridurla, nel rispetto dei livelli indicati dalla Raccomandazione europea EU 2022/553. Le azioni si concentrano principalmente sulla fase di produzione in campo, analizzando l’influenza delle condizioni meteorologiche, la suscettibilità delle varietà di pomodoro più diffuse e le pratiche agronomiche adottate, incluse tecniche innovative come l’uso di droni. Viene inoltre considerata la fase di trasformazione, valutando come la cernita e i vari passaggi tecnologici influenzino la presenza di micotossine nei prodotti finali come salse, passate e concentrati.

Partner di ricerca

  • AS.I.P.O. Soc.Coop.Agr. – Capofila
  • Università Cattolica del Sacro Cuore
  • CITIMAP scarl
  • Centro di Formazione, Sperimentazione e Innovazione “Vittorio Tadini”

Imprese coinvolte

  • Agricola Bosco di Stefano e Marina Società Agricola – Società semplice;
  • Arata Pierluigi – Impresa individuale;
  • Bosco Gregorio – Impresa individuale;
  • Gallinella Società Agricola – Società semplice;
  • Mantovani Mattia – Impresa individuale;
  • Menozzi Antonio Angelo Enrico Società Agricola – Società semplice;
  • Milani Rodolfo – Impresa individuale;
  • Morlacchini Stefano – Impresa individuale.
  • Scrocchi Nicola – Impresa individuale;
  • Società Agricola Bertozzi Enzo Ivano e Gianni – Società semplice;
  • Società Agricola Martini di Martini Christian e Achille – Società semplice;
  • Terre della Val Trebbia di Repetti Fratelli Società Agricola – Società semplice;
  • Greci Industria Alimentare S.p.A.;
  • Rodolfi Mansueto S.p.A.

Responsabili

  • RESPONSABILE ORGANIZZATIVO DEL PROGETTO: Arata Pierluigi
  • RESPONSABILE SCIENTIFICO DEL PROGETTO: Bertuzzi Terenzio

Durata

36 mesi (01/11/2024 – 31/10/2027)

Finanziamento

  • Costo totale del Piano approvato: € 361.529,79
  • Contributo totale CO-PSR approvato: € 327.387,32

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 min

Altri progetti:

FABER
L’obiettivo generale del progetto FABER è rivolto alla realizzazione di un processo che basandosi su moderni sistemi di rilievo ed inventariazione delle risorse forestali favorisca da un lato una corretta pianificazione e gestione efficiente e sostenibile della biomassa forestale (residuale e non); dall’altro consenta di intervenire attivamente sul ciclo del carbonio arrestando la fase di degradazione dei residui legnosi, attraverso la loro carbonizzazione, convertendoli in biochar ed energia.
SMACS
Obiettivo generale del Piano è ottimizzare l’utilizzo di una risorsa che, per la peculiarità del territorio, è ampiamente disponibile in Emilia Romagna: la biomassa prelevata dagli alvei dei corsi d’acqua minori di proprietà privata di montagna durante la pulizia. La biomassa prelevata verrà impiegata per aumentare lo stock di carbonio dei suoli agricoli, con ripercussioni positive sulle proprietà fisiche, chimiche e biologiche del suolo.
GO Adaptive
Tecniche di adattamento ai cambiamenti climatici e protocolli operativi per la viticoltura dell’Emilia-Romagna (ADAPTIVE) (2024-2027)
2 FATE
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SALVIBIO
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